Freno di bocca, calibro e lunghezza canna etc.

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Freno di bocca, calibro e lunghezza canna etc.

Messaggioda riccardo fontanini » 10 mag 2015, 12:07

Buongiorno Ragazzi,
dopo qualche esperimento con il mio 300 wm 5r, sono giunto a due o tre conclusioni che vorrei condividere con voi per conoscere i vostri pareri. Dopo avere constatato che la canna di 66 cm con il freno di bocca a morsetto perdeva precisione, ho ripreso a sperimentare senza freno ottenendo discreti risultati a 200 metri (tre colpi in una moneta da 1 euro) con le Nosler da 155 grani HPBT. Buoni risultati avuti anche con la Sierra da 180 grani con una carica inferiore di 4 grani alla massima. La Nosler invece era caricata (sempre con la N165) secondo la dose accurata indicata dal manuale online della stessa Nosler.
Mi sono chiesto perchè il freno peggiorava le prestazioni del fucile invece di migliorarle e grazie a due suggerimenti avuti sul forum ho cercato di approfondire... sperando di esserci riuscito.
Il freno a morsetto - prima conclusione - cambia l'armonica della canna ovvero la induce a un'oscillazione più ampia perchè sporge cinque o sei centimetri dalla volata, la rende più pesante, modifica la reazione dell'acciaio. E una palla che esce da una canna "non accordata" non può essere precisa.
Intendiamoci, parlo di 3 cm circa a 200 mt, quindi uno scarto più che accettabile a caccia, ma poco piacevole per chi dopo il tiro va a spulciare il bersaglio di carta.
L'armonica è condizionata - seconda conclusione - dalla velocità di combustione della polvere e dal peso e dalla forma della palla, oltre che dal passo di rigatura. Questo lo sapevamo tutti, ma constatarlo di persona consolida la conoscenza teorica.
Sto usando una polvere piuttosto lenta, la N165, perchè penso che sia la più adatta a una canna lunga 66 cm in 300wm, e credo di non essere in errore. Ero tentato di passare alla N560, con cui mi trovavo bene, ma con la Tikka che ha 6 cm di canna in meno. Ho preferito rimanere con la 165 riservandomi di provare altre palle.
A questo punto - terza conclusione - non mi resta che mettere in una specie d'equazione maccheronica la lunghezza della palla, il peso della palla, il passo di rigatura, la resilienza dell'acciaio, la lunghezza della canna, la potenza della carica e cercare caso per caso, palla per palla, ricarica per ricarica, la cartuccia che si accordi con l'armonica.
Quindi passerà un mesetto buono, poi cercherò di rendere compatibile il freno alla mia cartuccia, o meglio, alla mia serie di cartucce che intendo collaudare a 300 e 500 metri. Taglierò il freno come un salame, togliendo prima due camere, poi, se del caso, altre due e se proprio non va lo getterò via continuando a sparare senza. Con una scarpetta di para il rinculo, tutto sommato, è accettabile.
Sarei tentato anche di sistemare un punto di contatto elastico tra la canna e l'astina, per frenare l'oscillazione, ma temo di aggiungere un'altra variabile difficilmente controllabile.
Se ho sbagliato qualcosa, se i miei ragionamenti non filano, se vi sembrano il parto di una mente ignorante, ditemelo.
Nonostante la veneranda età so che gli esami (saggio Eduardo) non finiscono mai. Quindi neppure le lezioni. Un saluto a tutti.
Riccardo
riccardo fontanini
 
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