Scusate l'intromissione, ma...

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Scusate l'intromissione, ma...

Messaggioda Heartofdixie » 30 nov 2020, 16:45

Premetto che questa e' la prima volta che vedo le cartucce ogivali, ne leggo, o ne sento parlare. Quindi cio' che sto per scrivere puo essere dettato dalla mia ignoranza in materia.
Comincio col dire che IMHO la cartuccia ogivale mi sembra una soluzione in cerca di un problema.
Ho visto uno dei videos trovati su YouTube per capire di che cosa si tratti questa cartuccia. Secondo l'ideatore, o meglio il promotore di tale cartuccia e degli attrezzi per produrla, il primo vantaggio di tale cartuccia e' il minore schiacciamento dei pallini. D'accordo. Ma col piombo indurito o nichelato, e soprattutto col no-tox d'acciaio o tungsteno (ormai obbligatori nelle zone umide e--ne sono sicuro--ovunque in una decina d'anni) che sia, il problema dello schiacciamento dei pallini non sussiste in parte o completamente. E poi le borre ammortizzatrici gia' assorbono l'urto iniziale dell'esplosione. Da notare, poi, che lo schiacciamento dei pallini avviene anche e soprattutto dalla loro inerzia. Resistendo al movimento in avanti si comprimono l'uno contro l'altro. E se le ogivali garantiscono "ipervelocita'" (come la chiama il loro proponente) tale maggior velocita' accoppiata all'inerzia ammacchera' i pallini un po' di piu', annullando il vantaggio della minore resistenza allo srotolamento della chiusura ogivale. Da noi si dice che non esiste il pranzo gratis. O paghi in un modo, o in un altro.
Minore pressione? Questa si puo' ottenere in altri modi, senza andare a scapito della velocita'. Una polvere piu' progressiva invece di avere un forte picco di pressione all'inizio della combustione ne avra' uno piu' dolce ma piu' esteso in lunghezza. Invece di "partire in quarta" con grande e brusco picco di pressione, i pallini aumenteranno la loro velocita' piu' gradualmente, raggiungendo la stessa velocita' piu' avanti nella canna di quella raggiunta piu' indietro con una polvere piu' vivace.
Mi domando: se tale chiusura e' veramente il non plus ultra delle chiusure, come mai le St.Hubert non vengono piu' prodotte? Come mai le grandi industrie americane (che con cognizione di causa posso affermare che producono fra le migliori cartucce al mondo) non hanno mai, che io sappia, abbracciato tale concetto? Non credo che sia protetto da un brevetto, e se lo era ormai sara' scaduto o avrebbero potuto comprarlo.
E' vero: io sono uno scettico. Forse se avessi a disposizione qualche scatola di queste "Miracle Shells" da poter provare alla placca, a caccia, al piattello, con gli strumenti che fotografano ad alta velocita' la lunghezza della rosata, ecc., potrei cambiare idea. Per ora, mi sembrano una delle tante "fads" che percorrono la volta celeste come una brillante cometa e poi spariscono del tutto. E le cartucce con chiusura stellare saldata non mi hanno mai tradito. Le vecchie Remington Hevi-Shot che usavo in palude spesso rotolavano sul fondo della barca e rimanevano una giornata sott'acqua, o rimanevano a bagno nelle tasche del mio parka impermeabile che si erano riempite di pioggia. Le sgrullavo, le infilavo nel fucile, e se ci coglievo le anatre venivano giu' fulminate, stracciate.
Per quanto riguarda il pericolo della cartuccia appuntita che preme contro l'innesco della cartuccia davanti ad essa, capisco che nel caso dell'amico del barbigeno intervistato c'e' stata una concomitanza di fattori: 4 cartucce nel serbatoio, innesco sottile, inerziale che e' piu' "punitivo"... Benissimo. Ma qui da noi e' legale usare un fucile automatico o a pompa con piu' di due cartucce nel serbatoio se non si caccia la migratoria, e non so quanto siano spessi o sottili gli inneschi Federal, Remington, o Winchester. Io nel mio automatico esiterei a caricare cartucce ogivali anche se e' a recupero di gas, e di certo non ne vorrei mettere nel mio fucile a pompa, che e' molto piu' "punitivo" di un inerziale e rincula come un basculante.
Poi, naturalmente, fate come vi pare. Se son rose fioriranno. Io ho le mie idee, ed essendo un vegliardo che caccia da quando aveva otto anni (ne ho 72), riconosco che le mie idee riguardanti armi e munizioni sono spesso pietrificate, granitiche, impossibili da scalfire neanche con i martelli pneumatici con punta di tungsteno.
Heartofdixie
 
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