Salve
premetto che sono nuovo di ricarica e uso di munizioni a palla in cal. 12 anche se ricarico da molti anni le cartucce a pallini.
Vengo al problema: ho provato una cartuccia caricata con palla cervo da 32 grammi e 1.70 di sipe n sparando dall'alto verso il basso +/- 10%-20% di inclinazione tra me e il bersaglio, un contenitore di plastica alto 40 cm e largo 30 cm. posto ai piedi di un vigneto, al margine di un fossato con terreno non duro, anzi fangoso. Con mio stupore dell'ignaro esito la palla che ha attraversato il contenitore non si è conficcata nel terreno come era facile supporre ma è rimbalzata finendo nell'antistante bosco.
Con questo risultato mi sono posto un bel pò di domande sull'uso di queste munizioni:
E' possibile usare delle munzioni per fucile a canna liscia che non provochino questi effetti come il rimbalzo ai fini della sicurezza? Ad es. usando delle palle più leggere esasperando la velocità di uscita e che abbino una punta particolare o strutturale in modo da rompersi all'impatto con il bersaglio.
E poi, ammesso e concesso che sarebbe anche possibile creare una palla con queste proprietà ai fini della sicurezza, mi chiedo se nel cal. 12 rimarrebbero soddisfatti i requisiti di balistica terminale come l'immediato shock lesivo sull'animale?
E possibile conciliare le due cose?
E, a che punto ci si può spingere per ottenere il max della sicurezza con un buon risultato terminale sugli animali?
Spero di essermi spiegato e vi ringrazio in anticipo per la vostra esperienza e le idee al riguardo.
Salutoni, Francesco.
