Palla Fleche della Sauvestre

In questo spazio si discute esclusivamente della ricarica delle catucce destinate alla caccia con munizioni a palla

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Palla Fleche della Sauvestre

Messaggioda RELOADER » 20 mar 2016, 21:05

Cari amici, vi propongo in allegato le foto di questa particolare palla sottocalibrata, la “Fleche” della ditta Francese “Sauvestre”.
In pratica, come da nome tradotto che significa “Freccia” altro non è che una palla molto allungata, che nel cal 20 arriva a 48,75 mm, di cui ben 23 mmm di coda a quattro alette in plastica.
La palla è contenuta in un “sabot” preformato di plastica in 2 pezzi, che funge da borra contenitore dei gas di propulsione e da sarcofago protettore della palla lungo il tragitto nella canna.
La particolare aletta sporgente di 1 mm in testa a detto sabot permette di subire una forte spinta divaricatrice nel momento che si affaccia fuori della canna, separando in due parti l’involucro e permettendo alla palla sottocalibrata di proseguire la sua traiettoria.
E’ ovvio che spingendo ad alte V0 il sabot, la palla residua avrà comunque un coefficiente di resistenza all’aria molto basso, vista l’esigua sezione frontale, e data la enorme lunghezza della stessa ottiene un coefficiente di forma molto prestante.
La lunghezza del proiettile normalmente è un vero problema per la stabilità in volo dello stesso (il proiettile “perfetto” è una sfera), nelle canna rigata necessiterebbe di un numero eccezionale di giri, ma nel caso specifico, trattandosi di canna liscia la stabilità viene determinata dalle alette direzionali posteriori. Per accentuare questo tipo di stabilizzazione si è anche accentuata la disposizione del baricentro verso la punta, realizzando metà del proiettile in lega di piombo pesante e lasciando la coda in plastica leggera.
Il caricamento è a dir poco pittoresco, in quanto l’intera coda affonda nella polvere da sparo e la croce appoggia sopra l’innesco, dividendo il dardo d’innesco in quattro parti.
Stranissime le 4 lamelle angolari soprapolvere che essendo molto leggere permettono ai gas esplosivi di crearsi un corridoio a fianco del sabot, non potendo affatto contenerli, forse per chiuderlo con forza e creare una sorta di cuscinetto tra la canna e la borra.
La casa dichiara V0 nel cal 12 di 500 o 600 msec nella versione magnum e di circa 500 msec nel cal 20.
Ovviamente una siffatta palla, dal costo ovviamente non decisamente economico, ha tutte le caratteristiche per puntare non tanto alla capacità di arresto su distanze ravvicinate, anche se dotata di energia da vendere a causa dell’alta velocità ( 4000 joule nel 12), quanto a tiri di precisione sulla lunga distanza. Viene venduta con una caduta di soli 5 cm a 100 metri.
Dalla dozzina di palle che mi erano state regalate, provate a caricare con l’obiettivo di ottenere buoni risultati a 100 metri, se ricordo bene con della F2, ho ottenuto solo vistose delusioni, non tanto per la precisione, in un metro quadrato ci prendevo con Benelli a doppio mirino, quanto per l’assetto della palla: solo una si è presentata diritta.
E’ evidente che la ricarica di un simile proiettile richiede una attenta valutazione di tutte le componenti del caricamento, forse molto simile a quella ”maniacale” dei nostri cari amici della canna rigata!
Ciao, Bernardo.
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