Buongiorno Antonio, mi rivolgo a te sia per le tue competenze tecniche sia perché sei un appassionato del TRG. L'ho appena comprato e martedì comincio il rodaggio secondo i tuoi ''comandamenti''. Tempo fa al poligono un tiratore, alle prese con l'otturatore del TRG che si era grippato -non so perché - cercò di farlo arretrare con una bottarella, forse troppo allegra, sulla manetta. Usò un martello di gomma. E la manetta si spezzò in un punto di giunzione all'otturatore. Guardando bene si vide che la manetta era avvitata con un prigioniero. Si era proprio spezzato il prigioniero. La manetta poi è stata rimessa a posto ricorrendo all'aiuto di un fine tornitore.
Domanda: non ti pare che il sistema sia un pò fragile? Intendiamoci, l'episodio non mi ha dissuaso dal comprare il TRG, però esaminando bene l'astina della manetta ho la sensazione che abbia un diametro piuttosto esiguo. Sbaglio?
Ci sarebbe un modo per rendere il sistema più robusto?
Per non avere sorprese e attuando una norma di buon senso, io trasporto i miei fucili senza otturatore. Preferisco metterlo in tasca. Ma un fucile militare come il TRG non dovrebbe essere più rustico e robusto? Mi sembra che nel caso della manetta i progettisti, forse preoccupandosi di più della modularità del pezzo per rendere agevole la sostituzione di una parte, abbiano sacrificato la solidità . Un tuo parere mi aiuterebbe a conoscere meglio ''l'anima'' del mio ultimo acquisto. Grazie della tua attenzione. Un saluto.
Riccardo
