ieri sera di ritorno da una cacciata in grecia, con mia grande meraviglia (sono veterinario dell asp,igiene degli alimenti!!),al controllo all entrata del porto di igoumenitsa tra mille documenti, che mi aspettavo, mi fossero richiesti, permesso di caccia greco,carta verde,ecc.ecc.,mi veniva richiesto,in modo piuttosto burbero,fra l altro in inglese , lingua per me incomprensibile il documento di accompagnamento delle poche(sic) ciclas che avevo dentro una borsa frigo.ora presupponendo che gli zelanti polizziotti ,preposti alla lotta al terrorismo ,presi da ben altro ,abbiano confuso piccoli quantitativi di cacciagione detenuta per autoconsumo,con carni di animali cacciati e destinate al consumo umano, richiedendomi essi (i polizziotti di cui prima) il cosidetto CITES,chiedo,agli esperti di leggi venatorie,se io presuppongo bene o se ci sono delle novità in questo campo che io non so.

grazie anticipatamente per eventuali risposte. un saluto