LO SMONTAGGIO - PRIMA E PIU' DIFFICILE OPERAZIONE.

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LO SMONTAGGIO - PRIMA E PIU' DIFFICILE OPERAZIONE.

Messaggioda Bruno G. Biscuso » 6 mar 2011, 20:33

Quando ci si accinge ad effettuare un restauro, cosa ben diversa dalla rimessa a nuovo, la prima problematica che si incontra è quella dello smontaggio completo dell'arma.
In sostanza, si rimettono a nuovo le armi moderne e quelle che devono essere utilizzate normalmente, mentre si restaurano le armi antiche e quelle di prestigio il cui valore non può derogare da interventi inappropriati con procedimenti dissimili da quelli di produzione.
Con rispetto a questi principi, oltretutto, 'sanciti' dai protocolli sui restauri in generale, quando ci si accinge ad intervenire su un fucile ad avancarica o retrocarica che dimostra cospicue ossidazioni sulle viti e sui perni, la prima cosa da attuare è quella dello spazzolamento delle loro superfici per rendere puliti ed utilizzabili spacchi e dimensioni.
Una volta effettuata questa operazione, bisognerà creare delle vibrazioni sul perno da smontare con martelletto e tondino in bronzo per rompere la continuità meccanica dell'insieme ossidato, e contemporaneamente versare sulle parti dello svitol, oppure una soluzione ad alta penetrazione composta da 5 parti di gasolio/kerosene, una parte di diluente nitro, una parte di olio molto fluido.
Si noterà che martellinando sul perno con piccoli e ripetuti colpi lo sbloccante penetrerà all'interno del meccanismo 'ammorbidendo' l'ossidazione.
Solo dopo questo intervento, e dopo aver pulito accuratamente lo spacco della vite, si introdurrà il cacciavite che dovrà avere obbligatoriamente la stessa dimensione e profilo in modo che non vi siano laschi per non 'sbavare' lo spacco.
Bisognerà predisporre il banco di lavoro in modo che accolga bene le parti da smontare, adoperandosi in modo da costruire anche le 'culle', con pezzi di legno sagomati, dove fermare i pezzi contenenti viti e perni. L'azione di svitamento dovrà essere decisa e forte, e qualora non si dovesse 'commuovere', neppure dopo ripetute irrorazioni di sbloccante, bisognerà fermarsi per predisporre altri sistemi più deternimanti.
Continua...
Cordialità
Bruno G. Biscuso
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