Il botto è dovuto alla espansione repentina dei gas all'uscita della canna punto e basta.
Lo sa bene chi progetta silenziatori che fa di tutto per attutire tale espansione...e non certo per rallentare le pallottole
Nelle cartucce silenziate l'uso di poca polvere in relazione al piombo determina lo scoppio repentino della stessa con pressioni alte in camera di scoppio ma molto basse il volata. Il volume di gas prodotto dslla polvere è basso, ma viene sviluppato repentinamente. La carica di piombo riceve una forte spinta istantanea raggiungendo le velocità subsoniche tipiche di tali cariche.
La velocità del proiettile influisce solo sull'onda petcorritrice (leggi seguito), ma il botto si sente pure quando spariamo a Salve, senza proiettile.
Per chi ha interesse allego un estratto della fisica del rumore dello sparo.
Se non credete a quanto noto ormai da secoli allora sparate una cartuccia subsonica in un fucile con canna tagliata a 20cm...sentirete che botto faranno i gas in pressione...
Nel rumore dello sparo si possono distinguere tre componenti fondamentali:
a) l'onda precorritrice, causata dal fatto che il proiettile, viaggiando nella canna, accelera e comprime l'aria che vi si trova, così che il proiettile è preceduto da un'onda che raggiunge la pressione di parecchie atmosfere. Quest'onda può cumularsi con quella provocata da quei gas che, per difetto di aderenza tra canna e proiettile, riescono a superare ed a precedere il proiettile.
b) l'onda provocata dal repentino dislocamento della massa d'aria alla bocca dell'arma quando ne esce il proiettile; essa è normalmente trascurabile, ma assume importanza nelle armi silenziate, specialmente se il silenziatore è munito di diaframmi elastici;
e) l'onda provocata dall'uscita dei gas caldi dell'esplosione, costituente il rumore dominante delle armi non silenziate. La pressione di quest'onda dipende fondamentalmente dalla pressione dei gas e questa, a sua volta, dalla lunghezza della canna e dal tipo di polvere. Canne corte e polveri progressive hanno come conseguenza alte pressioni di bocca; il contrario avviene con canne lunghe o polveri vivaci.
Una canna corta in relazione alla velocità di combustione della polvere (e ciò avviene di regola con i revolver a canna corta e munizioni potenti) produce un notevole aumento dell'intensità dello sparo, pur non aumentando necessariamente la pressione dei gas, poiché può avvenire che dalla canna escano dei gas incombusti che combinandosi con l'ossigeno dell'aria esplodono fragorosamente (fuoco di bocca).
