tralascio foto che potrebbero turbare qualche animo ma una foto del prodotto finito ve la mostro..

qualcuno aggiunge anche delle olive verdi..altri un pò di passata di pomodori..certo è che chi l'ha assaggiato l'anno dopo lo richiede ed allora carlo lo racccoglie ..lo lessa per bene e lo cucina per la delizia di grandi e piccoli..
un particolare se vogliamo simpatico ma rappresenta le ristrettezze economiche del dopoguerra,mia nonna annunziata ,col sanguinaccio ,ci preparava anche delle deliziose crostate riducendolo in piccoli grani e mescolandolo a della buona ricotta di pecora..quello passava ""il convento""in quegli anni probabilmente un po' dappertutto..
si raccoglie il prodotto su un basso largo tegame con dentro una manciata di sale grosso..si imprime una croce sopra e sino in fondo al tegame (questo per devozione verso il prodotto ed anche per facilitare poi che venga preso,una volta raffermo, con una scumarola e messo a bollire)..quando l'acqua bolle a grossi pezzi va messo dentro il pentolone e lasciato bollire sino a che ,anche all'interno, ha preso tutto lo stesso colore di rosso scuro(marrone scuro)..si fa raffreddare per poi cucinarlo come si vuole..
del maiale,come detto tante volte, non si butta proprio niente..
simpaticamente..carlo..
