Bollettino Caccia Pesca Ambiente su ATC Umbria

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Bollettino Caccia Pesca Ambiente su ATC Umbria

Messaggioda Gianni » 9 lug 2013, 18:03

Caccia Pesca Ambiente
Via del Lanificio 13/d
05100 TERNI – TR
Perugia, 01-07-2013
Riteniamo doveroso dare una risposta a quanti volessero conoscere il parere del CPA - Caccia Pesca Ambiente a
proposito di quanto esposto dall’Assessore Cecchini durante la consulta Regionale tenutasi a Perugia il 21-6-2013, in
presenza delle Associazioni Venatorie, delle rappresentanze degli ATC dell'Umbria, Agricoltori, Assessori alla caccia
di Terni e Perugia, Lipu e WWF. Dopo ampia e approfondita riflessione (almeno credo o spero) la Regione ha
partorito quanto sto per illustrarvi: la volontà di dividere la Regione Umbria in 8 ATC. Ciò significa 5 ATC in
aggiunta ai 3 già esistenti con tutti i loro già grandi problemi, e comunque con tutte le numerose difficoltà di
gestione, sia per scarsità di fondi sia per le diverse esigenze dei cacciatori dettate soprattutto dalle “guerre interne”
dovute alle diverse forme di caccia. Non vogliamo dilungarci troppo nelle difficoltà che tutti conosciamo perché
credo che già solo il pensiero di moltiplicare per otto ciò che oggi è per tre ci rende le notti insonni. Riteniamo che
l'operazione non abbia un fine prettamente organizzativo ma abbia dei secondi fini, atti a complicare ulteriormente
il già complesso modello gestionale del mondo venatorio Umbro e a fare del bene soltanto alla politica locale.
Inoltre i cacciatori Umbri dovranno esborsare cifre aggiuntive a quelle già versate, solo per cacciare nella propria
Regione o comunque per muoversi tranquillamente all’interno dalla stessa. Per essere chiari fino in fondo: noi del
CPA Regionale ci siamo riuniti nel Consiglio direttivo approvando all’unanimità un documento con dichiarazione di
assoluta contrarietà sull'aumento a dismisura degli ATC; siamo pronti a qualsiasi confronto con le istituzioni locali e
con i cacciatori Umbri, gli stessi vanno assolutamente coinvolti per il bene del territorio e della caccia, visto che
senza il loro aiuto con il volontariato non potremmo andare da nessuna parte. Sia inoltre chiaro a tutti che qualsiasi
siano le modifiche apportate, non dovranno incrementare nemmeno di un centesimo la cifra che già spendono i
cacciatori Umbri per mantenere il sistema caccia. Noi crediamo fermamente che l’attuale assetto del territorio vada
modificato, perché non è più possibile pagare tutti questi soldi per danni arrecati alle coltivazioni e alla popolazione
da cinghiali, caprioli e ungulati in genere, quindi di fronte a questa situazione va aperta una discussione a 360° sulla
gestione del territorio, che deve essere una discussione costruttiva e finalmente risolutiva. Con senso di
responsabilità, con il coinvolgimento di tutti i CACCIATORI UMBRI, ascoltando il loro parere diretto da finanziatori
(essi stessi) di questa stupenda passione; riteniamo che si possa raggiungere un giusto equilibrio nelle scelte che
riguardano la gestione del territorio senza creare forzature e imposizioni dall'alto. Chiudo ribadendo che il CPA
Umbro si batterà e metterà in campo tutte le proprie risorse affinché quanto sopra detto sia frutto di un confronto
sano, intelligente e costruttivo con la base del mondo venatorio perché loro sono la CACCIA.
Il Presidente Provinciale di Terni
Angelo Liurni Il Presidente Regionale C.P.A. Umbria
Gianni
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