amici cacciatori
potrei stare in un capanno invece sono qui a scrivervi per tentare di estraniarvi tutta la mia amarezza, dopo mesi di attesa speravo tanto di poter trascorrere due giorni felici in campagna ma non e' stato cosi'.
cercate di capire questa mia amarezza cercate di comprendere la mia delusione, molti di voi mi leggeranno forse domani perche' oggi siete a caccia e se vi scrivo e' solo per cercare la vostra solidarieta', quello che e' accaduto qui nel lazio, domani potrebbe accadere anche a voi... mi auguro che non possiate mai provare la mia amarezza, sentirsi defraudati da un sacrosanto diritto pagato e strapagato e' veramente umiliante credetemi, vedere che un giudice senza dubbio di parte su ricorso del WWF ci ha privati di un nostro diritto e' semplicemente scandaloso. e ancora piu' scandaloso e' il silenzio delle associazioni venatorie.
nessuna che abbia mosso un dito per difendere i nostri diritti,
la caccia nel lazio e' stata sospesa causa la siccita', a me non risulta che la regione lazio abbia chiesto lo stato di calamita' e mi risulta invece che le tortore che nidificano qui da noi, poi tornano in africa.... si in africa che non credo sia il paradiso terrestre almeno come piogge, la tortora e' abituata a percorrere anche km per trovare l'acqua e questi signori ci sopspendono la caccia con questa scusa banale.
vi risulta che le migliaia di di pecore, vacche, cavalli ecc che popolano allo stato brado le nostre campagne abbiano avuto dei problemi???
le bestie al pascolo e allo stato brado per bere non si portano dietro le borracce... e quindi dove beve una mucca, un cavallo, una pecora, puo' bere anche una tortora.
scusate questo mio sfogo, ma mi sento veramente umiliato
un saluto a tutti
