finalmente un raggio di sole in piemonte (diciamo un raggino)
"il Cacciatore piemontese"
Circolare interna Federcaccia Piemonte
SUPPLEMENTO ALLA EDIZIONE STRAORDINARIA DEL 28 GIUGNO U.S.
6 luglio 2011
Dalla Regione Piemonte riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa che segue:
Oggi, in sede di Consiglio Regionale, è stato abrogato mediante presentazione di emendamento, il divieto di utilizzo per fini venatori di radio ricetrasmittenti o apparecchi telefonici mobili ai fini dell'esercizio venatorio (previsto dall’Articolo 49, comma 1, lettera h della L.R. 70/96 s.m.i.)
Dopo le numerose richieste giunte dal territorio, in Piemonte finalmente i cacciatori potranno utilizzare le radio per fini venatori. Il provvedimento si pone come obiettivo finale la sicurezza delle persone impegnate in battute di caccia, specie per quanto concerne quelle aree venatorie particolarmente impervie ed isolate presso le quali, in caso di infortunio del cacciatore, non si ha la possibilità di comunicare con un semplice cellulare.
Una notizia attesissima dal mondo venatorio: grazie all’approvazione del collegato al bilancio di previsione 2011, si può aggiungere un’ulteriore importante modifica a quelle già apportate pochi giorni fa alla legge regionale sulla caccia.
Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca Claudio Sacchetto: “Il nostro impegno per una legge della caccia moderna e, soprattutto, volta a tutelare le persone impegnate nell’attività venatoria continua costante: oggi possiamo dire di aver aggiunto un altro tassello importante al lavoro condotto fino a questo momento. Dal mondo della caccia erano già state avanzate molte richieste per consentire l’uso delle radio: in molti casi i cacciatori percorrono aree isolate, non supportate da ripetitori per cellulari, ed il più piccolo incidente, nell’isolamento più totale, può trasformarsi in grave episodio. Il nostro lavoro ha raggiunto risultati importanti, continueremo su questa strada”
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Con l'approvazione di questo emendamento siamo più vicini ad una caccia moderna ed in linea con l'esigenza sempre più pressante di gestire correttamente la fauna selvatica ed il territorio anche nell'interesse della collettività, ponendo la massima attenzione anche per la sicurezza di chi volontariamente opera in tal senso
A risentirci con il prossimo n. 11 LA REDAZIONE
non spiega quali ma ci possiamo accontentare.
buone cose a tutto il forum
