E' senza dubbio uno degli argomenti più discusso negli ultimi anni fra cacciatori, addestratori, associazioni animaliste, produttori, ecc.
Come spesso avviene nelle cose "all'italiana" ognuna fra le parti interessate, sulla questione collare elettrico, giustifica diatribe nei confronti degli altri, cosicchè trovare il bandolo della matassa risulta quasi impossibile.
Ciò premesso reputo che aprire un confronto di idee anche sul nostro forum possa risultare utile per tutti noi o, per meglio capirci, è opportuno realizzare una sorta di "biblioteca" alla quale ogni iscritto possa accedere per trovare risposta alle molte domande su argomenti spesso controversi.
Sicuramente la prima valutazione deve essere indirizzata a valutare se l'uso di tale ausilio può realmente cagionare e rappresentare un "maltrattamento" per il cane e se ciò possa, conseguentemente, determinare profili di colpa penalmente rilevanti.
Molte persone associano la parola "elettrico" alla corrente elettrica per cui erroneamente credono che il cane subisca una scossa paragonabile ai 220v come la corrente elettrica che abbiamo in casa mentre, in realtà, trattasi di impulso elettrostatico a 12 Volt, per cui è facile immaginare come ciò contribuisca a sollevare tanta disapprovazione nei confronti di chi usa il collare elettrico.
Ma pur trattandosi di impulsi elettrostatici possono questi essere configurati come maltrattamenti?
E' quindi, lecito e consentito usare il collare elettrico? E soprattutto, come si usa correttamente un collare elettrico?
