Ciao a tutti,
stamane apprendo dal giornale che si è conclusa positivamente una triste vicenda giudiziaria.
Tutto inizia qualche anno fa quando un sindaco illuminato aveva permesso che si costituisse una colonia felina, giuridicamente riconosciuta e regolarmente finanziata con denaro pubblico, presso un centro di educazione ambientale presente sul suo territorio, dove, per capirci, fanno vedere ai bambini com'è fatta una mucca, una gallina e volendo anche una nutria.
Tale impegno economico da parte dello stato è finalizzato al benessere della colonia felina, ma mai a quello dei cittadini che risiedono in zona, visto che ritrovarsi invasi da stuoli di gatti comporta tutti quei disagi che potete facilmente immaginare e, non sarà certo un caso, che tutte le colonie feline vengono costituite lontano dai luoghi di dimora dei gattari, quelli che per intenderci se ne occupano.
Detto questo veniamo ai fatti, tali gattari, evidentemente non paghi del già notevole disagio a cui sottoponevano tutto il vicinato con la loro attività, hanno pensato bene di denunciare penalmente un'intera famiglia di contadini che in una mattinata d'inverno era intenta a macellare il loro maiale, come si usa da secoli.
Nel capo di accusa, poichè tutti e quattro i componenti della famiglia sono stati rinviati a giudizio, spiccava la testimonianza di uno dei gattari, il quale asseriva testuali parole: " dopo aver ucciso il povero maiale e averlo appeso con il sollevatore del trattore, tutta la famiglia prendeva a bastonarlo poichè l'animale ancora si muoveva". E' notizia di oggi che fortunatamente sono stati tutti assolti dall'accusa di maltrattamento nei confronti del maiale, con l'unico rimpianto per quelle migliaia di euro spese per potersi difendere.
Forse il giudice non avrà creduto a questa nuova tecnica di lavorazione del suino, cioè quella di massacrare a bastonate la carne per poterla poi lavorare bella tumefatta, tecnica forse più consona ad intenerire il polpo.
