Un saluto a tutti gli amici del forum.
Navigando tra prove di banco e vecchi appunti, mi sono ritrovato a riflettere su un aspetto cruciale della ricarica domestica: la gestione della pressione d'innesco e dell'intasamento, focalizzandomi in particolare sul passaggio o sulla ricerca di un compromesso tra la classica chiusura stellare e un orlo tondo alleggerito o "soft".
Molto spesso ci affidiamo alle tabelle dei manuali o all'esperienza accumulata sul campo, ma mi chiedevo se a livello teorico e pratico esista una regola generale o una sorta di formula empirica per stabilire con precisione:
A quale altezza del bossolo (quota finita) bisogna arrivare per avere un orlo tondo veramente "soft" senza rischiare di compromettere la combustione della polvere (specialmente con propellenti vivaci o progressivi).
Come variano queste quote e le relative tolleranze passando dai calibri tradizionali come il calibro 12 e il calibro 20, fino ad arrivare ai piccoli calibri (come il 28 e il 410), dove ogni decimo di millimetro fa variare drasticamente i picchi pressori.
Quali sono i parametri chiave (spazio libero sopra il piombo, altezza della bobina, pressione esercitata dall'orlatrice) che usate di solito per capire quando la chiusura è "giusta" per cartucce che richiedono minore resistenza all'apertura.
grazie
Voi come vi regolate di solito? Avete delle vostre "quote di riferimento" fisse o ricalcolate tutto in base al borraggio e all'altezza del bossolo sparato/nuovo?
Ogni parere, prova di banco o consiglio tecnico è ben accetto per fare un po' di chiarezza!
