da Vagante » 25 mag 2015, 16:28
Non trovandomi d’accordo con chi ritiene che i cannonieri nei secoli abbiano completamente sviluppato il tema del profilo interno delle canne, ciò sia in considerazione delle nuove tecnologie di lavorazione dei materiali, sia per lo sviluppo del materiale di ricarica, alla luce dell’interessantissimo articolo di Gianni Paci su A&T di maggio “una canna con l’anima”, ritengo importante provare ad approfondire il tema sulle varie sfaccettature del profilo interno delle canne dal cono di raccordo al vivo di volata.
Innanzi tutto avrei da chiedere a Gianni se in questa sua ricerca c’è stato spazio per verificare fisicamente, anche sezionandole, com’erano fatte le canne “famose” per le loro qualità balistiche: Browning ante 1975, Franchi Cogne, Breda, Manufrance, Cosmi, ecc. E poi se è stato possibile colloquiare con i migliori cannonieri dei giorni nostri come ad esempio Luterotti e Bentivoglio, interessante anche l’interpretazione di Fabbri che fa esclusivamente canne inox.
L’approfondimento dei profili sia per i coni di raccordo, che per quelli di strozzatura, è l’andamento del cono stesso, che può essere non solo diritto ma anche concavo/convesso al fine di ridurre lo stress dei pallini.
Tra canne “normali e “sovra alesate” ci potrebbe stare anche la canna che da un diametro iniziale di 18,3 si allarga a 18,8 prima di restringersi di nuovo con la strozzatura.
Con gli strozzatori poi, Patternmaster con l’Anaconda introduce un sistema innovativo che è quello di separare i gas dai pallini, anche qui c’è spazio di evoluzione e ricerca.
Mi fermo qui lasciando spazio al dibattito.
Renato