Benelli 828 U

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Benelli 828 U

Messaggioda Gianni » 27 mag 2015, 11:48

In questi giorni sono stato invitato alla Benelli per uno scambio di idee sui profili delle canne e per l'occasione ho avuto l'opportunità di toccare con mano il nuovissimo sovrapposto Benelli 828 U, che uscirà in Italia in tarda estate.
Quest'arma colpisce subito per la sua estetica innovativa, che però non rimane tale, in quanto il fucile è un concentrato di innovazioni anche internamente e su cui la Benelli ripone le massime ambizioni.
A mio avviso la Benelli si è spinta molto oltre il pensabile e forse troppo, perchè sarà difficile fare accettare al mercato un tale concentrato di novità.
Infatti, non dobbiamo dimenticare, che il cacciatore medio è anche conservatore sulle armi e difficilmente potrà recepire un messaggio così dirompente da quello che abbiamo avuto fino ad oggi.
L'arma è destinata alla caccia e non al tiro, e tale rimarrà per ragioni di fette di mercato all'interno del gruppo industriale, che come sappiamo fa capo alla Beretta.
Per cui il fucile è molto leggero, ciò è facilitato dall'avere le due canne unite solo nell'ultimo tratto, come abbiamo visto fare alla Franchi anni fa; a mio avviso questa soluzione è razionale se si riesce ad equilibrare i pesi anche nella parte della bascula.
L'arma torna con una certa facilità in mira e quindi è facilmente imbracciabile, purtroppo non abbiamo avuto opportunità di provarla al tiro.
La prima novità (questo fucile è coperto da una serie notevole di brevetti) è il riarmo degli estrattori, che avviene in un modo totalmente diverso di quello presente nelle altre armi basculanti, infatti un forellino in corrispondenza della camera di cartuccia, permette ai gas della cartuccia di comprimere il bossolo all'interno del forellino armando gli estrattori.
Questo originale sistema (la pratica ci dirà se è razionale e capace di riarmare gli estrattori anche con cartucce con poca pressione) permette di non fare nessuno sforzo nel basculare le canne dopo aver sparato.
Anche l'ampiezza di basculamento delle canne è più ampia di un'altro sovrapposto; a mio avviso ciò è reso necessario anche dall'originale sistema di chiusura della bascula, che si realizza attraverso l'incastro fra le canne e il piano di bascula dal lato dei percussori.
Infatti il piano di bascula è separato dalla bascula stessa, praticamente è un piastrino di acciaio amovibile con semplici operazione e che racchiude al suo interno anche i percussori.
In questo modo la pulizia dell'arma, che a prima vista sembrerebbe particolarmente complessa e in realta più semplice, o meglio ci consente una pulizia più approfondita del gruppo scatto.
Il gruppo scatto stesso è amovibile, agendo con in puntale, fornito in dotazione, in un apposito buco.
Naturalmente i perni su cui basculano le canne sono sostituibili.
Il resto dei brevetti comprendono quelli già esistenti sulle altre armi Benelli.
A mio avviso è un fucile geniale, in cui i tecnici Benelli hanno investito tanto lavoro e quindi denaro (10 anni di programmazione e sperimentazione), ma che purtroppo resterà un fucile di nicchia per qualche appassionato di tecnica e balistica.
Ciao
Gianni
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