In entrambi i casi l'affiatamento dei componenti della squadra , la conoscenza del territorio , la caparbietà e non ultima la collaborazione dei
piccoli migratori rendono questa forma di caccia particolarmente accattivante e a parer mio una fra le più belle.
Non è raro imbattersi in una lepre o in un fagiano , mi è capitato di abbattere un colombaccio in fondo ad un filare di peschi e uno in una
piantagione di cachi (...un cacheto???
In questo mondo si fondono i "cultori" , affezionati al cal.20 , gli "onnivori" col cal.12 65*** e gli "opportunisti occasionali" che si aggregano
più per approfittare della festa che per specializzazione verso questa tecnica venatoria.
Personalmente sono sempre stato tentato dal cal.20 ,ma dopo aver rifornito un "ibrido" che aveva il cal.12 ma le cartucce del 20
deciso di rimanere fedele ad un semiauto cal.12 abbastanza leggero , forato stretto e dotato di media strozzatura ,ho utilizzato un 48al
71*** 18,4 (la canna migliore per le piccole cacce del mio parco armi) un 121 65*** saint etienne 18,3 e un marocchi 18,2 71*** , sì lo so
sono in maggioranza canne lunghe ma con poca bindella sparo peggio...
Per ciò che riguarda le mie munizioni originali RC1 RC2 ed RC SIPE la fanno da padrone seguite a ruota dalle gloriose vecchie winchester
standard, il piombo che preferisco è il 10 , ma nelle ampie tasche del giubotto trovano sempre posto una manciata di cartucce dell'11 per le
poste più strette; quando i tordi vengono battuti già da un pò di tempo e diventano cattivi scendo al piombo 9 .
Un cagnino "corto" e obbediente dal riporto pulito e veloce come lo springer allieterà l'allegra brigata coi suoi festosi recuperi

