Buongiorno Amici, ho una domanda per chi mastica di armi corte... e se Bernie volesse darmi qualche lume gliene sarei davvero grato. Ho comprato, la settimana scorsa una Glock mod. 41 gen. 4 calibro 45. Ho usato in passato, altre due Glock in cal. 40 e 9x21 trovandomi bene. E mi trovo bene anche con questa, ma c'è qualcosa che non capisco. Perchè, tirando a 12 metri per andare a bersaglio devi spostare la tacca di mira a destra, quasi a fine corsa? Qualcuno dirà che non so gestire lo scatto particolare della Glock, ma non è così. Ho fatto provare l'arma a un tiratore molto bravo e anche lui ha convenuto che la pistola deve essere tarata con la tacca a dx. In tredici colpi ha fatto dieci 10. Non solo, ha aggiunto che spesso le semiauto richiedono aggiustamenti molto accentuati alla tacca di mira.
La mia domanda è semplice: se è vero, perchè?
Ricordo di avere usato, quando frequentavo il Tsn delle Cascine, due glock, come ho detto, poi Beretta, Hk (usp expert cal. 40) e poi smith e wesson, corte e lunghe, dal 38 sp. al 44 mag. e ancora Steyr, Tecnema, Walter e altre. E non avevano bisogno di aggiustamenti così accentuati.
Forse la Glock 45 è tarata per una distanza maggiore? Ho usato munizioni fiocchi blindate da 230 grani, e con le Geco, stesso peso, la musica non cambia. Perchè è necessario un fuori asse così accentuato tra mirino e tacca di mira? È un difetto dell'arma o che altro? Grazie dell'aiuto e un saluto a tutti.
Riccardo
