Inserisco rielaborazione di un bel programmino balistico proposto da RELOADER che ringrazio.
Non so se può essere di interesse e provo ad illustrarlo:
Premesso che secondo me si rimane comunque in una ragionevole aleatorietà dei dati resi, vale a dire che la tabella non può oggettivamente tener conto se un selvatico viene colpito in un punto vitale o meno quindi verrbbe meno ogni altra considerazione, iniziando dall'alto, elenco gli imput da immettere per avere le indicazioni sull'assetto (con sfondo verde):
1) Vo della cartuccia, dato rilevato con CRONY o meglio in canna manometrica (B29);
2) Ipotetica distanza di tiro alla quale si penza di poter colpire il selvatico in azione di caccia (B30);
3) Numerazione del piombo di cui è composta la cartuccia con numerazione italiana (B31);
4) Quantità di piombo di cui è costituita la cartuccia espressa in grammi (I29);
5) Diametro della rosata in centimetri misurato alla placca (L29);
6) Distanza della prova effettuata alla placca espressa in metri (L30);
7) Alla casella K38, il dato si può immettere facoltativamente, va inserito solo nel caso in cui la distanza di tiro alla quale si vuole insidiare il selvatico è la stessa della prova alla placca, se tale imput non viene digitato, la tabella calcola automaticamente il diametro della rosata alla distanza ipotetica basandosi sui dati rilevati alla placca, di fatto potrebbe essere considerata una sezione in blu (OUTPUT).
Dati resi:
Il programma calcola l'energia della cartuccia in funzione della densità di rosata alla distanza indicata.
Nella colonna H41 viene data indicazione dei pallini che quell'assetto porrà a quella distanza sul selvatico corrispondente alla riga e già questa è una prima indicazione utile per capire se l'assetto fornisce a quella distanza una rosata troppo disperza o se è possibile utilizzare un piombo più piccolo che porrà più pallini in sagoma a condizione che si verifichi il dato relativo all'energia scaricata sul selvatico indicato dall'adiacente colonna I41.
L'energia scaricata, potrà essere considerata sufficiente quando supera quella necessaria al selvatico immediatamente precedente, esempio pratico:
dal file scaricato, si evince che la cartuccia di piombo 6 di 36 gr che alla distanza di 20 metri dalla placca fornisce una rosata del diametro di 60 cm, alla distanza di 35 metri, pone sulla sagoma di un colombaccio 5,24 pallini, rispettando appieno la regola dei 5 pallini coi quali, se questi hanno energia sufficiente, si ha il 93% circa di possibilità di abbattimento e recupero immediati.
In questo caso, l'energia risulta essere sufficciente in quanto è di 0,162 kgm, superiore della soglia limite precedente di 0,153 leggibile sul rigo della starna (K46).
Occorre prenderci un pò la mano ma qualcuno più esperto potrebbe riuscire a semplificare un pò le cose.
