Ciao a tutti.
Esiste un modo per divertirsi con la polvere nera che non versandola direttamente in canna dalla volata dellarma.
Esso consiste nella ricarica dei bossoli metallici con la PN, appunto.
Vi sono alcuni concetti e procedure un po differenti rispetto alla ricarica con polveri infumi ma nulla di realmente trascendentale o complicato. Precisiamo subito che la ricarica con la PN è diretta esclusivamente ai calibri con bossolo cilindrico o leggermente rastremato. Quelli a collo di bottiglia accentuato sono da evitarsi come la peste. Ciò è comprensibile se pensiamo che la PN è un esplosivo vero e basta la rastrematura della spalla per far alzare più che alle stelle le pressioni, da qui lavvertimento di cui sopra. Parimenti non useremo altro che palle in lega.
La PN che si userà sarà di granitura ffG anche se alcuni, non pochi per la verità, preferiscono la fG.
Trattiamo in questa occasione, a titolo esemplificativo, di un calibro facile, ovvero il .45-70, ma sono procedure e concetti comuni ad altri calibri, tranne che nel .45-120, con questo calibro bisogna "concentrarsi" molto più a causa di una certa criticità nella scelta ed armonizzazione dei componenti. La sigla sta per una munizione, con bossolo appena rastremato verso la bocca, calibro .45 che, teoricamente, contiene 70 grani di polvere nera, a questo si aggiunge il peso della palla in grani, ovvero 500. Precisiamo subito che il termine teoricamente si riferisce al fatto che 70 grani di PN difficilmente entreranno nel bossolo a meno che non si usi qualche accorgimento come il così detto "drop tube". Esso non è altro che un tubo di circa 50-70 centimetri di lunghezza con allestremità superiore un imbutino in cui versare lentamente la PN. L'estremità inferiore la si fa entrare nel collo del bossolo. La polvere, cadendo, si compatterà consentendo un più alto fattore di riempimento. Io ho usato un'asta di freccia privata di punta ed impennaggio e fissata ad una gamba del tavolo da ricarica, più semplice di così!!! Si può anche sottoporre a vibrazione il bossolo pieno, sempre per far compattare la PN. Volendo, e per rendere meno rude il rinculo, si potrebbe caricare la versione carbine della munizione, denominata .45-55-405 ovvero la stessa munizione con "solo” 55 grani di PN ed una palla da 405 grani, usata principalmente dall'esercito USA ai tempi che furono nella versione corta dello Sharps o del Trapdoor, in dotazione alla cavalleria.
Ribadisco un concetto che è stato già espresso nella carica delle armi ad avancarica. Tra palla e polvere non vi deve essere aria, questo vale anche per i bossoli metallici. Infatti per studiare una buona carica per BPCR (Black Powder Cartridge Rifle - oppure Reload secondo alcuni) si stabilisce prima l'entità della carica che vogliamo usare, poniamo ad esempio 60 grani (tralasciando per ora il dosaggio volumetrico). La versiamo nel bossolo innescato (con i comuni inneschi magnum da arma rigata) tramite il drop tube e la comprimiamo leggermente (torneremo su questo argomento della compressione). Alcuni usano interporre, tra foro dell'innesco e carica di PN, un dischetto di carta di giornale o, meglio ancora, da sigaretta in quanto sembra che migliori la combustione. A questo punto si prende la palla che abbiamo scelto, ad esempio una 405 grani in lega con solchi di grassaggio ben riempiti, la si poggia a lato del bossolo e si vede dove arriva la sua base simulando la profondità a cui vorremo inserirla. Tutto lo spazio tra la sommità della polvere e la base della palla dovrà essere riempito con cartoncini di cartone, proprio per eliminare l'aria dal bossolo. A questo proposito sono ottimi quelli ricavati con una fustellatrice dai pacchi di latte, vuoti naturalmente!!! Per il calibro di cui stiamo parlando basta una fustella da 11 o da 11.5 m/m ed il gioco è fatto. Tra il cartoncino e la base della palla, inoltre, dovrà essere inserita una borra ingrassata. Il cartoncino e la borra hanno la funzione di evitare che la fiammata della polvere danneggi la base della palla. La borra ingrassata inoltre contribuisce a lasciare morbide le fecce in canna. Ora siamo virtualmente pronti a "creare” la nostra prima cartuccia metallica a PN non prima di essere tornati per un momento alla compressione della polvere. Essa viene misurata solitamente in Kg o più spesso, alla maniera degli americani, in libre (lb). Noi, più semplicemente, ci muniremo di un'astina rotonda di legno che entri nel bossolo in maniera abbastanza precisa e, dopo aver assestato la polvere e messo un cartoncino, comprimeremo la polvere dell'entità che avremo trovato e determinata dall'affondamento della palla e quindi segneremo con un pennarello il punto della bacchetta in corrispondenza dell'orlo del bossolo, un po alla maniera di un calcone. Le successive munizioni le comprimeremo con questo ultra tecnologico attrezzo in maniera che il segno corrisponda sempre al bordo del bossolo. Va da se che se cambieremo carica dovremo segnare un nuovo livello ed aggiornare anche la colonna di cartoncini soprapolvere. Il bello sta nel fatto che quanta compressione applichiamo alla polvere influenzerà di molto la precisione del tiro e tale entità andrà trovata sperimentalmente...sparando. La RCBS mi pare che faccia un die che ha proprio la funzione di comprimere la carica sempre della stessa entità ma a noi ci fa un baffo...
Alla prossima puntata...
Ciao
Nino
